ARCHIVIO POESIE PREMIATE ANNO 2006

1° EDIZIONE CONCORSO

2006 prtema libero
Prima edizione
1° classificato Tema libero Oretta Nutini -Firenze

Le Castagne

In silenzio discende la collina
col sacco pieno di castagne nuove,
l’aria è chiara ma fredda e lui cammina
a passo svelto per scaldarsi. Piove

poca luce fra gli alberi, si muove
come uno sfavillio,fra fronda e fronda
e scende all’erba ruvida fin dove
l’orma dei passi imprime come un’onda

carica d’umidore. Il piede affonda
e lascia tracce presto cancellate
fra le macere foglie e la rotonda
asperità dei ricci. Al sol levante

salgono,dei bimbi in gioco,le risate;
gli sono intorno e chiedono, i nipoti
che mentre nel camino le bruciate
farà arrostire , parli degli ignoti

regni e di fiabe,mentre i visi immoti
seguiranno la favola che vera
diventerà nel sonno. Oramai vuoti
restano i gusci e l’ore della sera;

ma domani sarà giornata intera
di cerca di castagne,su in collina:
spenta è ogni luce,sale una preghiera,
nel buio,solo il tempo, ora cammina.

2° classificato LORIANA CAPECCHI- PISTOIA

Maremma

Su queste spiagge corsero cavalli
e partorì la terra fieno e grano
ebbra di luce tra gli ulivi e il mare.
Mio padre fece il buttero una volta
per il bisogno o forse l’avventura
sul cuore di una landa che richiama
l’anima a spazi aperti
quasi fuga.
Lesse negli occhi grandi dei cavalli
pensose tenerezze
nostalgie
di cieli scesi all’acqua delle fosse.
Seppe davanti a un mare e le sue onde,
ginestre che si aprirono nel sole
rossi silenzi all’ora del tramonto.
Sui rami il peso lieve degli uccelli.
E il soffio della brezza che lo avvolse
ebbe la mano a sera di una donna
di lui in attesa
ferma sulla soglia

3° classificato
volo di gabbiani-GIUSEPPE MEDAGLINI FIRENZE
Nella malinconia crepuscolare
alto nel cielo ,un volo di gabbiani
con i loro nostalgici richiami
dolcemente m’invitano a sognare

di favolose terre d’oltremare
di foreste, di palme e cormorani.
Io nel sogno, le gesta immaginarie
rivivo, dei più celebri corsari,

che scorrazzavano per i sette mari
compivano le imprese leggendarie,
e si cullavan nei tramonti chiari
al canto triste delle procellarie.

Dice la fiaba” il loro canto triste
è come una preghiera a suffragare
i marinai sepolti in fondo al mare
in bare di coralli e di ametiste.

E incita i valorosi alle conquiste
sulle strade invisibili del mare”.
Io nel mio sogno inseguo una chimera,
mentre che il volo dei gabbiani,fende

l’aria tranquilla, immota, che si stende
sul mare,coltre morbida,leggera,
fino all’estremo lembo,che si accende
riverberando l’ombre della sera.

D’improvviso un diabolico fragore,
un rombo sordo fende l’aria immota:
un aereo sorvola a bassa quota
come un nume titano, distruttore…

…disperdendo nell’aria in un momento
con i gabbiani , anche i miei sogni al vento.

SEZIONE GIOVANI
1° classificato sezione giovani MARTINA MAROTTA -PRATO
L’arcobaleno della IIIA
In classe mia siam più di venti
e di otto nazioni differenti:
Cina ,Bangladesh, Romania,
Albania , Tunisia e così via..
Ogni mattina alle otto e quaranta
sembriamo in cento e la baldoria è tanta
Senza confini e con tanta gioia
facciamo festa alla maestra Gloria.
Il nostro cuore di gioia è pieno,
perché siamo un arcobaleno,
da tanti luoghi provenienti,
rappresentiamo i Continenti.
Anche il sole fa capolino
in classe nostra ogni mattino,
certamente anche lui sa
che fra di noi c’è solidarietà.

2° classificato sezione giovani LORENZO DE CICCO-FIRENZE
Ospedaletto
E’ il nome della casa dei miei nonni
a Firenzuola : quattro belle stanze
dove ogni anno trascorro le vacanze
e dove nulla mi disturba i sonni.
Tra il cinguettio dei passeri festosi
la ridente campagna circostante
per me è grandissima variante
dalla città dai toni rumorosi.
Non c’è nemmeno un libro, né un quaderno
tra le cose del mio lieve fardello
ma solo rete, canna e menarello
per catturare i barbi nel Santerno.
In questo clima generoso e schietto
all’ombra di betulle e di cipressi
sarei tanto felice se potessi
vivere tutto l’anno a “Ospedaletto”.
Ma poi ripenso che quassù gli inverni
sono tristi e un pensiero mi rincuora:
che a fine Agosto già non vedo l’ora
di tornare ai miei libri e ai miei quaderni.

3° classificato sezione giovani GLORIA PIUNZUTI ABBADIA SAN SALVATORE
La matematica
La matematica è la materia più bella che ci sia,
i numeri van su e giù e scorron via.
Uno, due e tre,
li voglio tutti per me.
Addizioni,sottrazioni
divisioni e moltiplicazioni
ne faccio a volontà
e mi recan gran felicità.
La matematica è essenziale
ci rende la vita assai speciale.
Se non la lasci mai
sarai sempre fuori dai guai
Gloria Pinzuti

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