poesie premiate anno 2012 premio letterario UNMONTE DI POESIA

ECCO LE POESIE CLASSIFICATE ALLE  PRIME TRE POSIZIONI SEZIONE PER SEZIONE

 

SEZIONE Tema libero

SAGGEZZADI UN ULIVO Daniela Sestini- Tavarnelle Val di Pesa

Piegato son dagli anni
-per dirla proprio in breve
da mille e mille affanni,
ma è colpa della neve,

del vento e poi del sole:
con tutti loro stessi
mi curvano la mole.
E vado in catalessi.

Che dire poi del ghiaccio?
Con mani come artigli,
mi tratta da pagliaccio
fin dentro i nascondigli!

Io faccio giravolte,
poi rido e mi diverto,
le fronde in me raccolte,
del tempo sono esperto.

Del tempo sì fugace
che passa e se ne va,
che non ci dà mai pace.
Ma forte, resto qua.

E mentre guardo un fiore,
col vento gioco a palla:
leggere volan I’ ore
con ali di fàrfalla.

2° classificato  ELISABETTA FREDDI – CESANO DI SENIGALLIA

QUEGLI ANNI BELLI

Mi approprio dei colori del tramonto
a rendere il mio cuore più sereno;
con la memoria ritrovata conto,
i momenti più belli e quelli meno,

Potrei, volendo, scrivere un racconto
ma tutto scorre svelto come un treno.
Difficile è tenere un resoconto,
di questo mio passaggio ancor terreno
.
Son nostalgia per me quegli anni belli,
freschi come d’agosto un acquazzone,
pennellate leggere d’ acquerelli

intangibili e mai, sono illusione.
Nell’anima ripongo i miei pennelli,
il rosso del tramonto e una canzone.

3° classificato GIANLUCA LAGHI -FORLì

L’AFFRESCO (Dr MICHELAIIGBLO BUONARROTT)

incaricato da sua Santità
di immortalare il volto del Creatore
il grande Michelangelo scultore
manifestò le sue perplessità.

– M’inchino a questa vostra volontà,
ma credo che facciate un grave errore
ad affidavi a me, come pittore.
Non è il mestiere mio. Faccio Pieta! –

Ma il papa replicò: – Niente paura!
Nessuno ha visto Dio. Quindi, pennella
senza timor di far brutta figura!

Se poi lo farai bene oppure male,
se tu avrai fatto o meno una cappella,
1o si vedrà al Giudizio Universale! *

sezione poesia a tema LA MONTAGNA

1° CLASSIFICATO VITTORIO VERDUCCI -NOTARESCO

IL MIO GRAN SASSO

Quando mi sveglio e guardo, dal balcone,
quella montagna antica, ogni mattina,
si fa poeta il cuore e l,emozione
sgorga divina:

è il mio Gran Sasso dalla fiera china,
dove i camosci saltano impazienti
tra le genziane e I’ acqua cristallina
delle sorgenti

e nelle valli e i canaloni senti
cantar la montanara, messaggera
di dolci sogni, d’ utopie ridenti
a primavera

Ecco, una nuvoletta passeggera
gli fa ombra, nel caldo dell’estate:
-fanno all’amore, e lui le canta,a sera,
le serenate.

Ma si rifanno uggiose le giornate,
ricompare l’autunno e del grigiore
di nebbie sonnolenti Ie vallate copre
il languore.

E quando fa sentire il suo rigore
l’ inverno che ritorna, il paretone
sotto Ia neve, nel bianco tepore,
dorme sornione.

2° classificato  ANNA BONNANZIO -APRILIA (LT)

VARIETA’ D’AUTUNNO

Autunno incede e sfoggia il suo colore
dai toni gialli al rosso pompeiano,
spennella con sapienza monte e piano
creando un melanconico splendore.

Certe volte si esprime con furore,
regna sovrano e forza un po’ la mano:
il maltempo è flagello sovrumano,
fiumi di fango portano dolore.

Generoso ci colma dei suoi doni:
i “fiori d’oro”, i funghi profumati,
le zucche… I’ uva spina ed i marroni.

È spirito bizzarro: in ragnatele
le streghe nere e volti mascherati
lascia ballare a lume di candele.

Ha nel suo cuore il miele
e addobba di lustrini, nel finale,
la gioia per I’ attesa del Natale!

3° classificato ELENA MALTA  PIANELLA (PESCARA)

SCALPELLINO DI FONTANE

Docilmente si lascia modellare
la pietra appena tolta alla montagna,
briciola bianca: costola di roccia,
pane soffice pronto da plasmare,
non più testarda zolla di montagna
ma morbida, nel cuore del suo cuore,
si arrende tutta ai colpi tuoi decisi
e grata si consegna alle tue mani

che sbozzano i nodi in superficie,
che sbalzano le curve lungo i fianchi,
sgorbiano gli eccessi di materia
carezzando le pieghe delle carni,
rivelano le linee immaginate
soffiandovi uno spirito vitale
dalla polvere del tempo accumulata

e liberano le leggiadre forme
dalla crosta di pietra che indurisce
le chiare nudità, da sempre belle,
della sua intima essenza femminile,
venata di acqua fresca di sorgente
che sgorga trasparente alla fontana.

Sezione giovani
1° classificato  CHIARA SAFENA  SAVIGLIANO(CN)

SERA D’ESTATE

Sera d’ estate

“…ho visto Nina volare
tra le corde dell’altalena…”
‘Ho visto Nina volare’ – F. De Andrè

Il noioso gracidare di una rana
il frusciare delle spighe mature:
guardo lontano, lontano da qui
un campo di grano,
e rivedo quel gioco di bimba
con la piccola mano.
Sull’altalena aspettava la pioggia
nel crepuscolo di fine stagione
e lieve giungeva la sua canzone
con il rosso delle ciliegie
sulle sue minuscole labbra.
Un fiore appena sbocciato
danza solitario nel prato
e con un fiocco d’ argento
lega il filo incandescente del tempo.

2° classificato CALANDRIELLO MICHELE- BARI

 IL SOGNO DELLA NASCITA

Ho sognato quand’ero nato:
avevo il corpo tutto pelato,
avevo il corpo piccino piccino,
assomigliavo od un bel bambino.
Sono nato nel duemilauno
olle ore sette e quarantuno.
Appena nato
non ho respirato;
poi ho gridato,
mi hanno lavato.
Sono felice, perché non sapevo com’ero nato
e per questo l’avevo tanto desiderato.
Quand’ero nello grotta  di San Michele
l’ho pregato
e, grazie al santo, questa notte l’ho sognato
Grazie Dio, per essere noto.

3° classificato  MARTINA MAROTTA -PRATO

VENT’ANNI

E’ freddo e piove questo sabato notte,
la strada riflette tenui luci,
auto sfrecciano senza alcuna prudenza,
lanciando nell’aria nubi di acqua.
Un attimo … lo stridore dell’acciaio sull’asfalto,
le scintille del ferro che brucia,
e poi … il silenzio …
… ombre di morte in agguato.
Ho appena toccato l’asfalto,
il mio corpo lo vedo lontano,
un fascio di luce mi avvolge,
mentre sento una sirena arrivare.
Mani esperte di angeli soccorritori
fan proprio di tutto per strapparmi alla morte.
A nulla è valso quel lungo massaggio
e vana sembra ogni loro azione,
troppo profonde le mie ferite,
troppo violento il mio impatto.
ll mio cuore non batte più,
ed ora da quassù apprezzo
ogni loro sforzo.
‘Dai, non disperate, soccorritori,
se il vostro ritmico affondare le mani sul mio torace
non riuscirà a salvarmi . .. ”
… e la loro speranza di farcela
vola via insieme alla mia vita
in quest’ultimo respiro.

poesie premiate anno 2012 premio letterario UNMONTE DI POESIAultima modifica: 2012-09-13T10:45:00+00:00da tizianacurti