poesie premiate anno 2016

poesie premiate 11° edizione

SEZIONE MONTAGNA usi, costumi, folclore , ricordi, paesaggi

1°CLASSIFICATO

Le cose di ieri  di Patrizia Stefanelli  , Itri ,latina

 

Avevi il volto dei chiari cristalli

fulgida luce che si dona ancora

mio fiero amore tu sai qual è I’ora

dei falchi ai picchi e le corse alle calli.

 

Era quel tempo maroso ai coralli

che ai piedi stanno così come allora

dalle acque fonde quel bianco colora

le tue radici, le fronde, le valli.

 

Là, dove foglie incontrarono rocce

regna Dolomia, dei mari regina

tua sola grazia,lietezza di gocce

 

di me che in fondo rimango bambina

e colgo fiori nascosti in saccocce

e spine rosse trattengo e si china

la mia chioma corvina

 

a te , mio monte, alle cose di ieri:

forse ero io, forse no, solo pensieri…

 

2° CLASSIFICATO

CASTAGNE                    di Guido di Sepio Roma

 

Quanti alberi a Badia

alti e fitti come muri

quanti frutti lì per terra

di polposi ricci scuri.

 

lrti a punta come chiodi

simil tanti pungiglioni

contenenti nell’interno

tondeggianti bei marroni.

 

Così come nella vita

tra peccati e qualche colpa

a guardar tra spine e ricci

ci si trova questa polpa.

 

Qui c’è un piccolo paese

dal profilo piano e gaio

che ha ripreso il nome suo

come un grande castagnaio.

 

Quando è Ottobre c’è una festa

nei paesi e sulle coste

dove sale il buon sapore

di marroni e caldarroste.

 

E’così che  il Monte Amiata

tra i paesi e le nazioni

rinomato è in tutto il mondo

per castagne e per marroni.

 

3°CLASSIFICATO

AUTUNNO     di Dario Mucci Abbadia San Salvatore

 

L’autunno colorava i miei giorni

Rallegrando il rientro dal letargo estivo

D’istinto cucivo i miei sogni notturni

Per sentirmi un po’ meno mortalmente vivo

 

Gli alberi lasciavano cadere le foglie

Preparando le chiome al nuovo cambiamento

Ed io vi scrivevo i miei pensieri e le mie voglie

Per poi liberarle a volare nel vento

 

Nel giorno in cui caddero dal cielo i primi fiocchi

Di neve, ti vidi giocare ed ammirai

Quelli strani paesaggi dentro ai tuoi occhi

Un qualcosa di nuovo che non avevo visto mai

 

Ed io vorrei essere per te I’autunno

Consolarti con i colori dal ricordo dell’estate

Coprirti di foglie dal freddo dell’inverno

Come fa con la terra, mantello per le gelate

 

SEZIONE GIOVANI

1° classificato

Amica       di Melissa Storchi ( Bibbiano RE) (anni 12)

 

La notte

è ormai giunta

ed io penso a te;

amica dall’ invidia possente’

amica dalle fauci graffianti,

amica dal pensiero complicato…

Non immaginerai le mie lacrime,

non saprai mai ciò che penso di te.

Struggenti le tue parole

da far morire più anime ferite come la mia…

contemporaneamente.

Il tuo cuore

si cela dietro  il tuo petto

per me,

ma non per altri.

La mia vita è diventata

paradiso ed inferno…

Amica…

A domani…

2° classificato

Una città molto inquinata .   di Asia Lorenzetti   Roma (Anni 12)

Guardate dove sono arrivata,

in una città piuttosto inquinata!

 

Mi sento immersa

e dispersa

in una montagna di fumo

che non mi fa sentire nessun profumo.

 

Mi manca quel parco,

in  cui giocavo con il mio amico Marco.

Non c’è più  neanche I’albero,

sul quale mi arrampicavo

e da cui poi saltavo.

 

Però c’è qualcosa che io posso fare:

annunciare a tutti che il mondo deve cambiare.

Così che vada via tutta la spazzatura

e ricominci a regnare  la natura!

 

3° classificato

Docili memorie   di Donà Leonardo   Verona (anni 15)

 

Dopo il tramonto fulgido dorato,

cala il buio.,

Ogni nostro sogno s’è infranto

e la nostra illusione

sfocia nel pianto.

È silenzio tutto intorno

solo un tacito canto

sconosciuto al caos del giorno

viene flebilmente intonato

udito, ignorato.

In questo silenzio si può ascoltare,

bensì anche ignorare

ed essere se stessi, con le  vittorie

e gli insuccessi nostri,

e le docili memorie

che sono il nostro essere.

 

SEZIONE TEMA LIBERO

1°CLASSIFICATO

Aspettando nuovi bagliori  di Alessandro Perugini Piancastagnaio Gr

 

Appena cala il sole, si annerisce

il cielo e porta un senso di tristezza

il giorno andato, adesso che finisce,

lasciando, dentro, spazi o all’ amarezza.

 

Ma la città s’accende e rifiorisce

tra luci, luminosa sfrontatezza,

con mille e più bagliori mi stupisce

il giorno artificiale e mi accarezza

.

Ci sono dei momenti nella vita,

che passo ad annullarmi e a disperarmi

pensando che sia tutto da buttare.

 

Ma quando sembra che sia già finita,

si accendono bagliori a consolarmi

e viene voglia di ricominciare.

 

Così non dubitare,

ritornerà anche il tempo dei bagliori,

di giorni sconosciuti, ma migliori.

 

2° CLASSIFICATO

IL COLORE DELLA SABBIA  di  Franco Cecchini Asciano Si

 

Ho fatto sullo sabbia  quattro  passi

un giorno che tirava un po’ di vento

a piedi nudi e movimento lento

senza  sapere ben coso cercassi

.

Seduto sopra I’erba della duna ,

col sole che sparisce e poi riappare

buttando la sua luce giù nel mare,

guardo la sabbia che i suoi grani aduna

 

intorno ai piedi e cambia di colore:

possa dal giallo al roso ed al marrone

secondo il sole e la composizione;

Muovo i piedi e così mi faccio autore

 

di piccole cascate e mutamenti

di granelli, colori e di …. tormenti.

3° CLASSIFICATO

STANCHE ASCESE  di Fulvia Marconi   Ancona

 

Serpeggiano queste ore in seno al tempo

mentre assisto allo scorrer della vita:

guardo il mondo da inutili finestre

e fuggo quei fantasmi d’altri tempi.

Mi aggrappo alla marea mortificata

di vecchie sensazioni ormai consunte

e nello spazio eterno d’un minuto

m’involo in stanche ascese… troppo stanche.

Sfioriscono parole come foglie

in quell’autunno che m’incendia dentro

dissolte dal livore che m’avvolge,

tenaci come pece appiccicosa.

I nodi sciolti e infine riannodati

dei sentimenti lisi dall’inedia,

son scale in legno dai gradini tronchi

dove non è possibile salire.

E, come un fiore privo della linfa,

s’inchinano i miei sogni all’esistenza

colma di vuoti e vuota di colori

nel suo mutar come il mutar del vento.

Net suo mutar come il mutar del vento,

di un tempo inesorabile e bastardo

che il mio respiro mozza e che m’offende

e intanto

… un finto cielo adombra le mie notti.

poesie premiate anno 2016ultima modifica: 2016-10-23T01:03:40+00:00da tizianacurti

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