POESIE PREMIATE VIII EDIZIONE 2013

 

1° premio sezione “montagna” -(usi costumi ,tradizioni,emozioni)

 

Maria Rosaria Perilli ( Acropoli,Salerno)

 

 

L’ultima risalita

 

 

Alla preparazione eri felice:

scarponi, borsa verde militare,

piccole cose pronte da mangiare

che allegro consumavi tra pendice

 

del “Cervati “ e una splendida cornice

fatta di boschi e flora peculiare

Salila, tutto il giorno a camminare;

io a casa, da perfetta sognatrice,

 

í passi accompagnavo con la mente

Mille abbracci accoglievano il ritorno:

“Babbo! Quanti porcini oggi hai raccolto!”

 

Anni dopo s’è spento quel bel volto,

c’erano arse candele e fiori intorno

e lacrime, a bruciare lentamente

 

a tua figlia, silente,

come un tempo al salir t’accompagnava

dove un monte d’eterno t’aspettava.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2° premio sezione “Montagna”

 

Silvio D’Amico (Salerno)

 

Luci sul monte

 

Son luci, barlumi tra le messi,

luccicano sull’erba, e sopra i monti,

colorano d’intenso gli orizzonti,

son quadri dipinti con i gessi.

 

E fra le rocce e i tronchi così spessi

la montagna si eleva nei tramonti,

e dall’alto si vedono i suoi ponti

i sentieri di ciottoli sconnessi.

 

Lo scroscio d’acqua gelida di un fiume,

suona nel bosco fresco di rugiada,

e una foglia si affaccia sulle sponde,

 

per sentire il rumore delle fronde

il barcollar dei rami sulla rada

e un Picchio che la sfiora con le piume.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3° premio sezione “Montagna”

 

Livio di Patre Teramo

 

 

DOLOMITI AMPEZZANE

Lasciato il bosco di larici abeti

s’impenna prepotente e sale ardito

l’arduo sentiero nel ventre scalfito

della gìogaia che cinge Cortina.

 

Albeggia sul Massiccio del Sorapis

da cirri rosseggianti incorniciato

che s’erge maestoso e affascinato

dal magico ripetersi del tempo.

 

Nel silenzio solènne dell’ascesa

attonito lo sguardo volgo attorno

dalle creste inneggianti al nuovo giorno

alle fertili malghe della valle.

 

Muoion pian piano le restanti ombre

e mentre avanza il chiaro del mattino

superbo ammiro un falco pellegrino

sfiorare del Faloria il muro a picco.

 

S’arresta alle Tofane il mio ricordo

alleviando l’angoscia che mi opprime

perché svanir potrebbero le cime

se pure nella mente torreggianti.

 

 

 

 

1° premio Sezione : Tema libero

 

Anna Bonnanzio Aprilia (Latina)

 

 

Sguardi d’orizzonti

 

Cavalli o briglie sciolte i miei pensieri!

Felice sulla strada del passato,

con sguardi d’orizzonti lusinghieri,

io dileggio il presente ingarbugliato.

Le radici: la forza della vita

.

Al campo di pannocchie ormai mature

mi dirigevo lungo quei sentieri,

tenera bimba fra le zolle dure.

Cavalli a briglie sciolte i miei pensieri!

 

E riassaporo I’ aria mia raggiante

nel sole con la luna incatenato

e la rugiada d’alba rinfrescante,

felice su!!a strada del passato

 

Era settembre e il giorno si snodava

fra gesti antichi e canti avventurieri

e spensierata l’anima volava

con sguardi d’orizzonti lusinghieri

 

Raccogliere il granturco era una festa

anche col viso rosso ed irritato.

Con quei momenti senza mai ternpesta,

io dlleggio it presente ingarbugliato.

 

Nel ricordare afferro tra le dita

le radici: La forza della vita.

 

 

 

 

 

 

2° premio sezione :tema libero

 

Milvia di Michele , Spoltore (Pescara)

 

C’è poi….

 

C’è poi, questa tristezza che mi prende,

strani momenti quieti, in solitudine.

come sentissi voce che m’offende,

come volessi vinta I’ inquietudine.

 

L’anima chiede gioia e la pretende.

ma niente strappa a forza l’abitudine

di creare fantasmi e storie orrende

che m’ affollano dentro a moltitudine.

 

Così mi sento ancora sola, ancora…

con dentro quasi voglia di morire

cercando e mai trovando una dimora.

 

Così m’illudo e penso di partire

scoprendo. quando poi sorge l’aurora,

che questa è solo voglia di fuggire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3° premio : sezione tema libero

 

Rodolfo Vettorello, Rosolina (Rovigo)

 

la Giovinezza

 

L’età che I’universo appare immenso

e il tempo della vita eternità

si beffa della sorte e la realtà

pare una burla, un gioco senza senso

 

ma quello ch’é passato, così intenso,

il tempo che paleva illimitato,

si fa tiranno ormai . Senza pietà

si perde come dentro un fumo denso.

 

il tempo d’oggi, quello che mi sfugge

e che mi sembra sempre misurato,

il rapido trascorrere che strugge

 

non é più il tempo bello che ho sognato

e il sentimerto che “dentro mi rugge”

é solo l’ombra mesta del passato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione giovani

 

1° premio

data di nascita 28/11/1995

Elena Paolini , Scapezzano di Senigallia .(Ancona)

 

 

Risveglio

 

Si fa gran giomo.

Irrompe nella stanza addomentata

la luce

che mette fuor di dubbio la natura delle cose

che cancella ogni mislero. ogni paura.

Entra dalla finestra prepotente

il cinguettio dei passeri.

Sussurrano, Sveglìa! Cantano, Sveglia!

Colpiscono le membra pesanti di sonno

che stanno sul letto disfatto.

Poi le accarezza lieve ma deciso

il vento che spira leggero

filtrato dalle imposte accostate.

E porta nella bocca socchiusa un gusto nuovo:

le potenzialità del giomo che si schiude.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2° premio sezione Giovani

data di nascita 16/02/1996

Corrado Niccolaj , Oriolo (Cosenza)

 

Talassografia

 

Quante volte,

anch’io come te,

ho supplicato l’ormeggio

in lidi tenebrosi

per sopravivere a procelle

vicarie

assorte da chissà quali gorghi di mare.

Naviga, naviga,

solca le onde,

assapora il loro moto

e vivile

cogli il caldo, il freddo,

il debole vento, la solitudine,

Ie squame vivide.

Scruta con gliocchi del cuore

e non fermarti, non sostare:

sei tu che governi le vele…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3° premio sezione Giovani

 

data di nascita 18/04/ 1997

 

Ilaria Parlanti , Chiesina Uzzanese (Pistoia)

 

SCRITTE

 

Scritte insensate su di un foglio di carta,

fragile e debole,

esposto a pericoli imminenti,

scritte veloci dalla mano ormai stanca,

frammenti di pensieri lontani e persi

vicini e presenti,

ondeggianti nel mare della mente,

scritte insignificanti per molti.

disprezzate,

senza senso,

non comprese,

ma così importanti,

essenziali,

vitali per la mano che le ha generate,

scritte di un sogno lontano,

aleggiano leggere e senza tempo,

sogni di speranza e di vita,

nascosti su quel banale foglio chiuso in un cassetto,

e così insignificante

e così vitale,

quel foglio attende,

così chiuso e nascosto,

portatore di un sogno che aspetta soltanto

il suo avverarsi.

 

 

POESIE PREMIATE VIII EDIZIONE 2013ultima modifica: 2013-09-22T17:31:00+00:00da tizianacurti