poesie premiate anno 2008

in questa categoria vengono raccolte le poesie premiate  in ordine decrescente come da classifica

POESIA PRIMA CLASSIFICATA SEZIONE TEMA LIBERO

MANI DI DONNA  di LORIANA CAPECCHI

da Quarrata (PT)

Stanze conosco

dove lo sguardo dei vecchi abitava

e nelle crepe del muro il silenzio.

Arresi alle travi

ballavano le ombre di grappoli d’uva

inventavano vigne.

Entrava un moscone portando un messaggio

arioso di cielo,

restava la sabbia di un nudo pensiero

sui gesti di sempre, le mani

le mani

le mani nell’acqua ,all’arsura del fuoco

le mani a raccogliere, unire, insertare.

Le mani

un tracciato di bianche parole non use a carezze

di donna le mani

e sopra ogni cosa,al fondo di stanza,

lom sguardo d’un vecchio

che andava cucendo disciolti pensieri,

recise parvenze per eco di voci inevase,

per sempre.

SECONDA CLASSIFICATA SEZIONE TEMA LIBERO

GIU’ NEL CUORE di ROBERTO MESTRONE

di Volvera (Torino)

Nel sogno ho stretto al petto il mio cuscino:

ti abbraccio! Poi d’incanto,quel tepore

scompare con la luce del mattino

privando le lenzuola del tuo odore.

 

Mi manchi,e se t’incrocio nel cammino

volgo il pensiero ad acciuffar l’ardore

di quando eri nel letto ed io ,vicino,

slegavo i desideri dal torpore

 

per fare alle tue voglie l’occhiolino.

Adesso che m’illude un altro amore

inietto alla tristezza il suo vaccino:

 

si smorza la scintilla del dolore

che al sole con me gioca a nascondino

ma poi,di notte, cala giù nel cuore.

 

POESIA TERZA CLASSIFICATA SEZIONE TEMA LIBERO

VAMOS ADELANTE  di WALTER CALVANI

di Abbadia San Salvatore (Si)

Seguo il sentiero ,stanco mi fermo

seduto su un sasso,chiudo gli occhi

e penso:

-scappare!

Dove l’Eden cade nella notte

dove la Mente proietta le sue ombre

o dove l’Amore tace mascherata quiete

Lo spazio è immenso,i sensi frantumano

il centro, in periferie di carne.

Arrendersi!

Quando le forze perdono vigore

quando nell’amplesso si annullano gli amanti

o quando la morte ci prende,sconfitti.

Il tempo alimenta la speranza

il dubbio la espelle nel suo gorgo.

Ovunque conduca il fato,quando

colpirà con le sue frecce

tale è in eterno

tale all’infinito

conoscerlo,impossibile

se possibile,vano

accettarlo,necessario.

Apro gli occhi  guardo

il vento scuote gli alberi

ora si abbracciano

ora si respingono

come anime nelle passioni

laggiù,nella valle,tutto,è calmo

riprendo la strada, cantando.

Vamos adelante.

 

SEZIONE MONTAGNA

POESIA PRIMA CLASSIFICATA  di ANNAMARIA  MARSEGAGLIA (EDOLO, BRESCIA)

IL PIANTO DEL VENTO

Anche stanotte è scso il vento…

dopo un giorno di ramingo camminare

là sulle cime tra erba secca e neve,

cerca il tepore di un alito di fumo

che scaldi il gelo che ha nel cuore.

Anche stanotte,però,l’aria è di ghiaccio,

son spenti i comignoli,i forni senza pane,

e non c’è intorno profumo di polenta,

o di castagne,secche sul graticcio.

Sibila il vento, e geme per le strade,

scuote un’anta incrinata per svegliare

chi magari s’è appena un pò assopito

ed ha lasciato spento il focolare.

Smuove ragnatele per scrutare

se nelle stalle è accesa una lanterna

e c’è qualcuno intento a raccontare.

Buio e silenzio… non c’è nessuna voce…

e nell’aia non c’è più il bucato

che come al vorrebbe far volare….

c’è solo un nido di foglie rinsecchite

dove si celano i raggi della luna

con pianto tacito di malinconia.

Anche stanotte piange il vento

e si volge sul sentiero del ritorno:

finestre buie,poggioli rugginosi….

meglio il gelo solitario delle cime

di quello di un paese abbandonato!

 

POESIA SECONDA CLASSIFICATA SEZIONE MONTAGNA

IL SUONO DEL SILENZIO  di EMILIA FRAGOMENI (GENOVA)

Inquieto il cuore,non si piega al giogo

di stretti orizzonti.E solo dalle alture

coglie residui di luce nel velo dl crepuscolo,

Scorge l’asperità delle montagne

e su una rupe,sopra la vastità del vuoto,

una casetta rossa,aperta al vento,

che vela i cespugli selvatici di mistero,

nella fugacità di un brivido di sole.

Alto ,nel cielo,un volo di fagiani fende

la coltre d’aria,che si stende leggera

sui crinali e dolcemente invita a sognare.

Lontano il vento canta con voce blanda

leggende o storie vere.Vibrano suoni,

incisi nell’alabastro della mente.

E intanto muore dietro il monte il giorno.

L’azzurro più non dà tregua. Si ferma l’ora

Serenità sottile si diffonde nello spessore

denso dell’esistenza.

Ed io mi arrendo alle fragili trasparenze

di allusioni che mi trasxcinano oltre il confine

umano della mia essenza e accendono

frammenti di immagini vissute, di attimi

incantati,nella fala dei sogni sbiadfiti.

L’anima si distende e accoglie il fascino

del sole che tramonta, bevendo dalle labbra

del silenzio intense emozioni.

E,in questo crepitare di assonanze,guarda

la vita che l’avvolge intorno,accoglie nuove

voci,nuove proposte e daldirupo si sporge

a dolce sosta,aperta alla speranza .

 

POESIA 3° CLASSIFICATA SEZIONE  MONTAGNA

GENTIL PENSIERI di GIAMPIERO MAGRNI  (ABBADIA SAN SALVATORE ,SIENA)

 

Salgo a la montagna mia e siedo

all’ombra della ferrea Croce,

volgo lo sguardo in giù e vedo

scura unanube correre veloce

 

verso il natio paese sottostante

che mostra l’ampio stadio e la pineta,

una miniera che fu un dì importante

e una chiesetta chiamata Ermeta

 

ch’ogni credente va a chieder grazia

al -Gesù Cristo-misericordioso

che per l’amor ch’emana ‘l core sazia

del miscredente o pur del peritoso,-

 

poi si ferma al calar del vento

e tutto nasconde alla vista mia,

anche l’antico borgo e il convento

che dette il nome all’Abbadia.

 

Ma il sol che splende sulla vetta,

dissolve impietoso quella coltre,

tramuta in trasparente nuvoletta,

illumina il paese e passa oltre

 

ad indorar coi suoi caldi rai

castagneti e vigne fin giù al mare.

Poi,’l tramontar mi dice ormai

che  giunto è il tempo di tornare

 

all’accogliente casetta mia,

con il balcone pieno di gerani

e una stanza con la scrivania

e uno scaffale a più ripiani

 

ove ripongo “gentil pensieri”

per Badenghi d’onor d’oggi e ieri.

poesie premiate anno 2008ultima modifica: 2008-10-03T16:44:00+02:00da tizianacurti
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